Ittero neonatale

Frequente nei primi giorni.
Importante da riconoscere.

Un colorito giallo può essere il segno di un cambiamento transitorio. Capire quando richiede attenzione significa conoscere la bilirubina, misurarla e interpretarla nel contesto del neonato.

Un fenomeno diffuso

I numeri della prima settimana.

60%
dei neonati nati a terminesviluppa ittero nella prima settimana di vita.
80%
dei neonati prematurisviluppa ittero nello stesso periodo.

Stime indicative riportate da NICE. Descrivono la frequenza dell’ittero, non quella delle forme gravi. [2]

01 / La condizione

Da cosa deriva il colore giallo?

L’ittero è il segno visibile dell’accumulo di bilirubina nell’organismo. Il suo aspetto, da solo, non permette di determinarne la causa né di valutare la gravità della condizione.

La bilirubina è un pigmento giallo prodotto durante il normale processo di degradazione dei globuli rossi. Nei primi giorni di vita, il fegato del neonato può non riuscire a eliminarla abbastanza rapidamente. Il conseguente accumulo conferisce alla pelle e alla parte bianca degli occhi il caratteristico colore giallo.
Nella maggior parte dei casi, l’ittero neonatale è transitorio e si risolve senza trattamento. In altri casi, tuttavia, può essere associato a condizioni che richiedono ulteriori approfondimenti. Osservazione visiva, misurazione della bilirubina e valutazione clinica devono quindi essere considerate congiuntamente.

[1]
  1. Produzione

    La degradazione dei globuli rossi produce bilirubina.

  2. Eliminazione

    Il fegato contribuisce a trasformarla e rimuoverla dall’organismo.

  3. Accumulo

    Se produzione ed eliminazione non si bilanciano, la bilirubina aumenta.

02 / Le conseguenze

Comune non significa sempre innocuo.

La priorità clinica è identificare i neonati nei quali la bilirubina si sta avvicinando o ha raggiunto concentrazioni potenzialmente pericolose.

Se non trattata tempestivamente, l’iperbilirubinemia severa può danneggiare il sistema nervoso. Il kernicterus è una forma permanente di danno cerebrale indotto dalla bilirubina e può causare disturbi del movimento, perdita dell’udito e altre disabilità neurologiche.
Sebbene non rappresenti l’esito abituale dell’ittero neonatale, questa grave complicanza rende essenziali il riconoscimento tempestivo, la misurazione della bilirubina e una gestione appropriata.

[3]
03 / La diagnosi

Tre approcci. Tre ruoli distinti.

Nella pratica clinica vengono utilizzati diversi approcci per riconoscere l’ittero e valutare i livelli di bilirubina. Ciascuno fornisce informazioni differenti e presenta specifiche condizioni d’uso. Il tipo di risultato, il contesto assistenziale e l’organizzazione del servizio ne determinano il ruolo nel percorso clinico.

  1. Riconoscere un segno

    Osservazione visiva

    Aiuta a riconoscere l’ittero, ma non quantifica la bilirubina. La variazione di colore può essere più difficile da cogliere sulle pelli scure.

    Da considerareIl solo aspetto non basta a stimare il livello di bilirubina; l’osservazione deve essere integrata con la misurazione quando indicata. [4]

  2. Stimare attraverso la pelle

    Misurazione transcutanea

    Stima la bilirubina attraverso la pelle, senza prelievo, e può fornire un risultato immediato.

    Da considerareÈ uno strumento di screening: in determinate condizioni o con valori elevati è necessaria una conferma ematica, secondo le linee guida. [5]

  3. Misurare nel sangue

    Analisi ematica

    La misurazione della bilirubina nel sangue fa parte dell’accertamento diagnostico e della valutazione clinica.

    Da considerareL’accesso al prelievo, la gestione del campione e la disponibilità del referto dipendono dall’organizzazione del servizio. Quando il laboratorio è distante, questi passaggi richiedono coordinamento. [1]

Un valore va interpretato insieme all’età in ore, all’età gestazionale e agli altri fattori di rischio. [4]

Anche il percorso del campione conta.

Percorso con laboratorioDa 30 minuti a diverse ore
  1. Prelievo
  2. Gestione del campione
  3. Analisi
  4. Referto
Misurazione Point of Care2 minuti
  1. Piccolo campione
  2. Lettore sul posto
  3. Risultato

Percorsi organizzativi semplificati. Trasporto, passaggi e tempi effettivi dipendono dalla struttura e dal metodo utilizzato.

04 / La risposta Bilistick®

Dalle esigenze del percorso
alla misurazione sul posto.

Bilistick® introduce una misurazione ematica Point of Care: il campione viene analizzato da un lettore portatile, vicino al neonato. Le sue caratteristiche affrontano esigenze operative precise, senza eliminare la necessità della valutazione clinica.

Rappresentazione frontale del lettore Bilistick®
Bilistick® 2.0 / Lettore portatile
  1. Una misurazione quantitativa su sangue intero

    Il Sistema Bilistick® 2.0 misura quantitativamente la bilirubina totale utilizzando 35 µL di sangue intero capillare fresco. Poiché richiede un campione di sangue, la procedura è minimamente invasiva.

  2. Un Reader portatile con batteria ricaricabile

    Con un peso di 220 g, il Reader consente di misurare la bilirubina totale in prossimità del luogo di cura, senza inviare il campione a un laboratorio centrale. È progettato per essere utilizzato da operatori sanitari formati nei contesti clinici previsti.

  3. Analisi in meno di 100 secondi

    Il Reader visualizza la concentrazione di bilirubina totale in mg/dL o µmol/L. Il tempo di analisi varia in funzione dell’ematocrito del campione e non include il prelievo né la preparazione del campione.

05 / Il contesto di cura

La valutazione non termina con la prima osservazione

La continuità tra il luogo di nascita, la dimissione e i controlli successivi è una componente essenziale dell’assistenza neonatale. L’American Academy of Pediatrics (AAP) fornisce raccomandazioni specifiche per la valutazione della bilirubina prima della dimissione e per il follow-up dei neonati con età gestazionale pari o superiore a 35 settimane. [6]

  1. Al punto nascita

    Riconoscere l’ittero e raccogliere gli elementi necessari alla valutazione clinica.

  2. Prima della dimissione

    Integrare il dato di bilirubina con la valutazione del rischio e la pianificazione dei controlli.

  3. Nel follow-up

    Assicurare l’accesso alla rivalutazione e ai controlli indicati per il singolo neonato.

Tecnologia e dati,
in dettaglio.

Approfondisci il funzionamento del Sistema Bilistick® 2.0, la sequenza di misurazione e le caratteristiche tecniche dichiarate nella documentazione di prodotto.

Scopri il Sistema Bilistick® 2.0
Bilimetrix

Costruiamo insieme diagnosi più accessibili

Contatta Bilimetrix per informazioni sul Sistema Bilistick® 2.0, collaborazioni e progetti di ricerca.